martedì 15 dicembre 2009

La chimica delle emozioni

Noi abbiamo spesso la percezione di essere chimica, e che questa governi il nostro vivere: chimica quando siamo allegri, chimica quando siamo tristi, chimica quando siamo innamorati, chimica quando smettiamo di desiderarci, chimica quando siamo depressi. Sembra pazzesco, ma questi stati sono facilmente riproducibili anche in laboratorio: ti iniettano delle sostanze e tu sei euforico, altre sostanze e tu tremi dalla pura.
In tutte le nostre esperienze, se stiamo un po’ attenti a noi stessi, abbiamo anche la netta sensazione, direi la certezza interiore che il nostro ESSERE sia un qualcosa di diverso e di molto superiore rispetto agli stati che proviamo. E “sappiamo” che questi stati sono il risultato e non la causa di un processo interiore, la conseguenza di un qualcos’altro che sta a monte che sarà opportuno individuare per prenderne il controllo.
Sbaglia pertanto chi si affida solo alle emozioni per fare delle scelte di vita.
C’è anche chi fa delle sciocchezze in preda ad emozioni. Basta guardarci intorno, leggere i giornali, i notiziari, seguire la cronaca. E ne sono vittime principalmente i giovani.
Poi basta che la chimica cambi anche di poco, e ci troviamo di fronte a realtà completamente diverse. Come un palcoscenico è diverso vederlo tutto illuminato, e poi a riflettori abbassati.

Prendiamo per esempio una persona che è stata intemperante per gelosia, per sensibilità ferita, risentimento, anche rabbia e si è lasciata invadere e sopraffare dalla chimica del momento. Passata questa situazione si riprende, e guardandosi intorno vede i danni che ha fatto e si scopre deluso, povero e sconsolato (altra chimica). Qualcuno, avendo esagerato, ne paga anche un prezzo alto che non aveva previsto.

Spesso anche quello che noi chiamiamo AMORE è confuso con le sensazioni prodotte dagli umori del momento, e ci prendiamo delle cantonate strepitose.

Ulisse, quando si è avvicinato all’isola delle sirene sapeva che i marinai sentendo il loro canto si sarebbero buttati in mare per raggiungerle, e sarebbero morti, e così avrebbe fatto anche lui perché il loro richiamo era troppo forte. Allora, non volendo privarsi di questa esperienza, che cosa ha deciso di fare? Si è fatto legare all’albero della nave! Dunque, Ulisse non si è lasciato travolgere dalle emozioni, ma ha scelto di dominarle usando la ragione, e le ha gestite.

Verso di te è il tuo istinto, ma tu dominalo (Genesi 4,7) E proprio qui sta il segreto: le emozioni fanno parte dell’uomo che Dio ha creato, e sono cosa buona. Ma bisogna riconoscerle e saperle gestire (dominare). Per concludere con una immagine, vien da paragonare le nostre emozioni alle bolle di sapone: diventano grandi, grandi… e poi puff! Non ci cono più. Non durano.

Nella Bibbia c’è una definizione molto significativa: le passioni sono ingannatrici.

Ef 4,22-23
l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici
e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente.

Ps) La Parola di Dio ci svela la precarietà delle passioni (emozioni) e contemporaneamente ci offre anche la via da seguire per non lasciarci ingannare: rinnovarci nello spirito della nostra mente.

3 commenti:

  1. verso di te è il tuo istinto,ma tu dominalo.....ok



    rinnovarci nello spirito della nostra mente???
    RINNOVARCI...posso chiedere un esempio per capire , per favore..
    grazie


    (

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  2. Rinnovarci nello spirito della nostra mente è un linguaggio biblico complesso non facilmente comprensibile dalla nostra mentalità moderna. Ho rivolto la domanda a Padre Angelo Brusco che mi ha offerto una definizione semplice del concetto: Dobbiamo convertirci, cambiare mentalità, orientare la nostra mente verso il bene. - Luigi -

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  3. grazie a LEI,aPADRE Angelo, a Mauro, a DON Daniele

    che mi aiutate,grazie a GESù che torna per tutti,

    BUON NATALE

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