giovedì 3 settembre 2009

Album dei ricordi: quel sorriso

Sfogliando l’album dei ricordi, il pensare mi porta indietro nel tempo, e mi vedo nella sala d’attesa del reparto di chirurgia dell’ospedale dove stanno operando una persona a me cara. Rivivo le emozioni, la confusione di pensieri, i timori e le speranze di quei momenti che ancora oggi ricordo terribilmente lunghi. Finalmente in fondo al corridoio si apre la porta e vedo le infermiere che con lena escono dalla sala operatoria spingendo nella stanza di fronte un lettino ove si intravede la paziente avvolta da coperte di lana e tutti quei contenitori di vetro appesi in alto e con tanti tubicini che scendono. La tensione e l’ansia salgono al massimo, al bang supersonico, quando in fondo appare il professore ancora con la mascherina e con il camice segnato da tracce ematiche. Ebbene, in quel momento preciso, ricordo, il professore da lontano sollevò lo sguardo e quando mi vide mi fissò, e mi fece un sorriso. Non so come feci a decifrare quel sorriso sotto la maschera, ma per me è stato chiarissimo. Le lacrime sono spuntate dai miei occhi ed ho ringraziato il Signore perché ho capito che tutto era andato bene. Sono passati anni, ma quel sorriso mi è ancora presente, e mi commuove sempre quando lo penso.
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